MINIMOOG MODEL D

Riprende la produzione dello storico modello Moog

home_news_moogmodeld2Per la prima volta dal 1981, Moog Music ha ufficialmente ripreso la produzione del Minimoog Model D, il primo synth portatile al mondo tuttora considerato il sintetizzatore per antonomasia.
Dopo 35 anni ad Asheville hanno deciso di rimettere in produzione il loro modello di punta utilizzando le stesse procedure artigianali di fabbricazione e la medesima componentistica. Non è stata fatta alcuna modifica al percorso del segnale e al motore di generazione sonora, ma sono state introdotte alcune importanti nuove funzionalità che non alterano le potenzialità sonore della prima edizione ma la arricchiscono notevolmente.

Le principahome_news_moogmodeld1li modifiche introdotte con la nuova edizione del Minimoog Model D includono una tastiera Fatar con velocity e after pressure, un LFO dedicato con forma d’onda quadra e triangolare, uscite CV per pitch, gate, velocity e after pressure, integrazione MIDI di base ed una modifica al mixer che consente di avere ancora maggiore pressione sonora ed overdrive. Ogni singola unità del Minimoog Model D è costruita a mano nella Moog Factory di Asheville dai dipendenti Moog che sono essi stessi proprietari dell’azienda. A causa della complessità del processo costruttivo è possibile produrre solo un limitato quantitativo di unità al mese e i tempi di attesa per entrare in possesso di questo richiestissimo synth potrebbero essere piuttosto lunghi.

Il primissimo prototipo di sintetizzatore presentato da Bob Moog il 12 Ottobre del 1964 a New York al convegno dell’Audio Engineering Society rappresentò un’autentica rivoluzione nel mondo della produzione musicale, anche se le straordinarie potenzialità creative e innovative dello strumento non vennero ihome_news_moogmodeld3mmediatamente recepite. Soltanto quattro anni dopo infatti, dopo un’attenta revisione del prototipo da parte del geniale ingegnere newyorchese e grazie all’apporto fondamentale del compositore Walter Carlos, il sintetizzatore Moog iniziò la sua inarrestabile ascesa.

Il successo dell’album Switched on Bach di Carlos e della sua colonna sonora di Arancia Meccanica di Stanley Kubrick fecero il resto, portando alla definitiva consacrazione dello strumento che venne introdotto con continuità in molte produzioni dell’epoca (Beatles e Simon & Garfunkel tra gli altri). Le caratteristiche del sintetizzatore controllato in tensione realizzato da Robert Moog, con la possibilità di controllare ogni parametro in fase di creazione del suono ed il caratteristico calore analogico dello stesso risultarono subito vincenti. Naturalmente si trattava di uno strumento più adatto per produzioni in studio, considerato il peso, le dimensioni e la complessità d’uso.

home_news_moogmodeld6Per questo nel 1970 nasce l’idea di crearne una versione portatile che fosse adatta anche per essere utilizzato su un palco live. Nasce così il Minimoog, il sintetizzatore monofonico analogico destinato a caratterizzare la musica dei successivi decenni. Artisti come Pink Floyd, Yes, Emerson Like & Palmer, Trent Reznor, Gary Numan, Dr. Dre, Keith Emerson e Herbie Hancock  e – in Italia – PFM e Le Orme hanno creato buona parte del loro sound grazie agli oscillatori e ai filtri del sintetizzatore di Bob Moog. Questo strumento ha guadagnato consensi in tutto il mondo per essere riuscito a combinare alla perfezione il suono caldo e potente dei primissimi sintetizzatori modulari Moog con l’accessibilità dei moduli pre-cablati. Questo strumento storico ed imprescindibile è ora nuovamente a disposizione di ogni appassionato di synth e per tutta la prossima generazione di musicisti elettronici.

 

FONTE: MIDIWARE SRL